Mobile last: perché il responsive web design non è la panacea di tutti i mali

Adattando il contenuto senza troppi problemi a schermi di diversa grandezza, azioni e interazioni specifiche si scontrano con i limiti di una tecnica ancora acerba e troppo spesso indicata come unica via percorribile per progetti web di notevole complessità.

mobile last

Dobbiamo comunque ammettere che le media queries del CSS3 sono state tra le novità più interessanti apparse ultimamente sulle pagine web. È difficile immaginare una tecnica altrettanto brillante non solo per affrontare la molteplicità degli schermi esistenti, ma anche applicabile ai device di un futuro molto prossimo: sarà (forse) la nostra piccola salvezza dall’apocalisse dei dispositivi che sta per abbattersi sulle teste di noi utenti.

Un numero sempre più crescente di siti ad elevato contenuto e traffico ha scelto la via del mobile first e dell’adattamento reattivo a schermi di diversa grandezza per tipologie di dispositivi ben definite (mobile, tablet, personal computer), utilizzando la tecnica del responsive web design. In contemporanea si sono scatenate discussioni accese su quale fosse l’approccio più corretto per affrontare una strategia di contenuto e di interazione multi dispositivo, con punti di vista molto divergenti e toni da querelle accademica. Anche noi abbiamo seguito questo dibattito, a volte troppo cavilloso e fine a se stesso, giungendo alla conclusione che il responsive web design, per quanto utile e intelligente, mostra delle forti debolezze sulla parte che ci sta più a cuore: l’interazione tra utente e interfaccia.

Il nodo fondamentale che evidenzia i limiti del responsive web design va ricercato nella divisione tra contenuto e azione. Dove il contenuto, a livello di disposizione, viene riadattato senza problemi particolari ai diversi schermi, l’azione dell’utente su un meccanismo specifico è limitata dall’ecosistema di ogni singola tipologia di dispositivo. Un’azione/interazione, se non viene progettata specificatamente per le affordance, i constraint e i feedback della tipologia di device, può portare confusione e seri problemi dal punto di vista dell’usabilità.

Per esempio, sul nuovo e splendido sito del Boston Globe, l’azione legata alla semplice navigazione mostra tutta la debolezza su un dispositivo mobile: il menù principale si perde facilmente e il flusso di navigazione viene risucchiato dal contenuto eccessivo, disposto su uno scroll verticale troppo lungo. Un altro lavoro magnifico come il sito della Banca Centrale di Svezia rivela il suo tallone d’Achille quando viene navigato da mobile o tablet, soprattutto sulla pagina, ad elevato numero di interazioni, in cui si possono consultare i tassi d’interesse e di cambio valuta.

Una soluzione di responsive web design è sicuramente più funzionale dal punto di vista produttivo: un solo sito in un unico framework che permette di controllare meglio il sistema del front end, il contenuto, la gestione degli url e la coerenza del visual design. Ma quanto di tutto ciò può interessare a un utente, il cui unico scopo è avere un’esperienza di navigazione soddisfacente in qualunque contesto e su qualsiasi dispositivo?

Non possiamo negare che con la moltiplicazione dei device il responsive web design sia una soluzione, in molti contesti, obbligata e vincolata dal budget di progetto, ma il nostro invito è quello di valutare attentamente le richieste, soprattutto quelle dei vostri utenti, e cercare di fornire sempre la soluzione più usabile. Il rischio che si può correre è quello di commettere gli stessi errori di design che ciclamente si ripetono ogni volta che uno strumento innovativo si trasforma in uno standard. Vi ricordate che cosa è successo con Flash?

About Carlo Cerati

Progettista di strutture e interfacce su applicazioni mobile e web. Partigiano per la causa degli utenti ama definirsi disegnatore delle cose di tutti i giorni.

24. maggio 2012 by Carlo Cerati
Categories: Pensieri | 1 comment

One Comment

  1. Un altro articolo interessante sull’argomento http://www.foolproof.co.uk/user-control-and-responsive-design/

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